Bug Dome

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© Nikita Wu

L’edificio sorge sul terreno incolto di un cantiere in rovina, tra il municipio della città di Shenzen e un campo di lavoratori illegali. Il progetto si ispira agli insetti.

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Il sistema costruttivo in bambù è stato derivato dal sapere locale del Guanxi rurale, trasferito in città dall’immigrazione della manodopera destinata alla costruzione.

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Durante la Biennale SZHK, lo spazio ha ospitato gruppi underground, letture di poesie, discussioni e karaoke, ed è stato utilizzato come salone per i gruppi di lavoratori illegali del campo vicino.

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L’edificio offre ombra, un palco e un focolare. Dopo la Biennale, Bug Dome servirà come centro sociale non ufficiale per i lavoratori illegali provenienti dalla campagna cinese.

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L’edificio è fragile, flessibile e improvvisato, ai fini di adeguarsi alle condizioni del sito. Nasce da una rovina. Il controllo architettonico è stato abbandonato per lasciare che la natura entri al suo interno. L’architettura debole è un mediatore tra tra l’uomo e la natura.

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La costruzione è il risultato di un processo partecipato tra progettisti, costruttori e sapere locale.

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Il bozzolo è un debole riparo in cui l’uomo moderno può ritirarsi per sfuggire alla forza dell’esplosione urbanistica del cuore di Shenzen. È un rifugio che protegge gli insetti industriali dagli elementi della non-natura.

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Quando il fuoco si accende, una società nasce di nuovo. Bisogna prendersi la libertà di viaggiare migliaia di anni indietro nel tempo, per rendersi conto che nulla è cambiato.

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Lasciate che tutto ciò che è stato pianificato si realizzi.
Lasciate che lo credano. E lasciate che ridano delle loro passioni. Perché ciò che essi chiamano passione non è, in realtà, un’energia emozionale, ma una frizione tra le loro anime e il mondo esterno.
E, più importante di tutto: lasciate che credano in se stessi. Lasciate che siano senza speranze, come dei bambini, perché: la debolezza è una grande cosa, mentre la forza non è nulla.

Stalker, Andrei Tarkovsky

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Credits

  • progetto > Marco Casagrande, Hsieh Ying-chun, Roan Ching-yueh
  • project manager > Nikita Wu
  • localizzazione > Shenzen (Cina)
  • programma > allestimento temporaneo
  • materiali > bamboo, legno, ghiaia, calcestruzzo riciclato
  • superficie > 120 mq
  • cronologia > 2009
  • crediti fotografici > Nikita Wu
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