Teorie architettoniche italiane 1948-1984

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Date 27-28.09
Luogo Pla(TO) Piattaforma Culturale, via Parma 29, Torino
Orario dalle 10:00 alle 13:00
Speaker Emanuela Giudice
Costo 30 euro; studenti 5 euro
Partecipanti min 10 max 25
Destinatari studenti, architetti, non addetti ai lavori
CFP 3 tbc*

Evento parte della OII+ ARCHITECTURE WEEK
Scarica la brochure in pdf

Descrizione
Ciclo di due incontri di tre ore l’uno intorno alla teoria dell’architettura italiana per una durata di tre settimane. I partecipanti saranno coinvolti in una “ridiscussione combinatoria” attorno alle parole e ai temi dell’architettura italiana partendo dall’alfabeto come tool mediatico oltre che stratagemma narrativo.

Obiettivi
Il seminario ha l’obiettivo di far conoscere gli strumenti discorsivi, le parole e gli oggetti dell’architettura che hanno e che possono concorrere nella costruzione di percorsi interpretativi riferiti alla disciplina architettonica. Gli incontri condurranno così i partecipanti a riappropriarsi della teoria sulla quale provare ad innestare la quotidiana prassi architettonica.

INTRODUZIONE:

Le parole dell’architettura si portano dietro significati, azioni sospese, cose costruite. Si legittimano, dimenticano, riscrivono. Ad episodi. Si possono narrare attraverso un percorso fatto per frammenti e descrizioni dirette. L’architettura italiana le ha fatte proprie, dopo periodi di assenza forzata. Liberazione è la parola che passa attraverso il problema sociale dell’abitazione. Nel dopoguerra, quando tra i programmi di ricostruzione prendevano forma le case nuove, i ballatoi da dopolavoro, il laterizio e la famiglia monoforma. Le ha normate per i nuovi insediamenti e per trovare una strategia comune, che il canone si doveva fare operativo, attraverso uno strumento: il manuale. Così c’era chi doveva imparare ad abitare, e a progettarla, la città. Poi, le palazzine e le torri d’abitazione, gli uffici, le industrie. I progetti per i miti moderni. Anche se l’architettura moderna, la sua storia, l’aveva già scritta. Caratteri degli edifici, distribuzione. Proporzionamento. La casa unifamiliare, le case albergo, le superfici scabre di chiese e uffici statali. Un’architettura seguita a ruota dall’esortazione “amatela”, mentre si pensava già alla città dell’uomo, tra urbanistica e comunità. Morfologia. E il tipo. Nei confini rigorosi della disciplina.

Mentre i signori se ne stanno con i quotidiani partitici sottobraccio, “Mimì metallurgico” è già pronto a rovesciare la medaglia, insieme alle matricole di massa. Noi contro voi. Nell’antagonismo programmato i disegni manifesto si avvicendano a proclami, fotomontaggi, fumetti in technicolor e le opere hanno nomi di università, scuole. Collettività. E una speranza, da affidare al progetto. Dove i problemi di metodo confluiscono nei problemi di didattica.

Le parole (ri)scopriranno presto il neologismo. “Autoarchiterapia”. Utopia. Senza fine. Suvvia, Persimmon è già alle vostre spalle. Eccolo l’abaco delle forme: “a” come arco, “c” come capitello. In mezzo sta il bricolage. Postmoderno. Di qui la Tendenza, con le sue archetipe immanenze, di là I love New York o la scelta dell’accumulo associativo. Ma che sia condivisibile e “libero da inibizioni”. La “Strada Novissima” apre le porte ad una prospettiva “color caramella”. Tu con la colonna dimezzata, tu con la papera nel giardino. Nella laguna, il Teatro è immobile. E poi? Poi il territorio, poi la provincia, poi eco-tutto. Le architetture si continuano a costruire. E le parole, a scrivere. Inevitabili.

ATTESTATO E CREDITI:

Al termine del seminario, verrà consegnato ai partecipanti un attestato di frequenza valido 3 crediti CFP*.

ISCRIZIONE E COSTI:

Il seminario è aperto a studenti, neolaureati e giovani architetti di tutte le nazionalità. Per iscriversi è necessario compilare il modulo di iscrizione online al seguente link.

La segreteria organizzativa invierà una mail di conferma dell’avvenuta ricezione della domanda d’iscrizione in tutte le sue parti. La deadline per l’iscrizione a Teorie architettoniche italiane 1948-1984 è fissata per mercoledì 24 settembre.

Due sono le modalità d’iscrizione possibili:

a) Studenti universitari: 5 €
b) Tutti gli altri: 30 €

Il pagamento potrà essere effettuato via PayPal o tramite bonifico bancario a:
Associazione Zeroundicipiù
Nome banca: Banco di Desio e della Brianza
Filiale: Torino 314 – Matteotti
Iban: IT 38 B 03440 01000000000446200
Causale: Nome Cognome, Convegno Italian Theories

ATTENZIONE: il seminario verrà attivato solo se si raggiungerà un numero minimo di 10 iscritti. Nel caso in cui tale numero non fosse raggiunto entro la data prestabilita (mercoledì 24 settembre), il comitato scientifico valuterà se annullare l’attività. In caso di annullamento, tutte le quote già versate verranno restituite via bonifico bancario. In caso di rinuncia a partecipare, la quota di iscrizione non sarà rimborsata

* Come per tutti gli enti terzi che ne hanno fatto richiesta finora, i Crediti Formativi Professionali sopra indicati sono in fase di approvazione da parte del CNAPPC (richiesta inviata il 21.01.2014). Al termine dell’attività verrà dunque rilasciato un attestato di frequenza che, se la situazione non si sarà ancora sbloccata, potrà essere utilizzato solo quando – e solo se – questi saranno stati approvati.

CALENDARIO E SEDE:

Il seminario si terrà a Torino sabato 27 e domenica 28 settembre 2014. Tutte le attività si svolgeranno presso Pla(TO) Piattaforma Culturale, in via Parma 29.

CREDITS:

Curatore
Davide Tommaso Ferrando

Comitato scientifico
Alessandro Cimenti
Davide Tommaso Ferrando
Stefano Pujatti
Walter Nicolino

Segreteria organizzativa
Marta della Giustina

Con il Patrocinio di
Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino
Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatoridella Provincia di Torino
Regione Piemonte

Sponsors
iGuzzini

Media Partners
Il Giornale dell’Architettura
Amor Vacui

Ufficio Stampa
Comunicarch

INFO E CONTATTI:

Scarica la brochure in pdf del seminario Teorie architettoniche italiane 1948-1984
Scrivici a: associazione@zeroundicipiu.it

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