Un segno forte

© studioata

Tre temi puntuali – riqualificare il sistema degli accessi, con particolare attenzione al rapporto con la ridotta Carlo Alberto e il suo ambito spaziale; individuare all’interno del forte scenari di uso di vita contemporanea e destinazioni compatibili con l’edificio storico; ipotizzare modalità gestionali economico-temporali tali da consentire ricadute positive nel contesto generale – vengono sviluppati nel progetto per determinare le condizioni di transito, accesso e visitabilità del forte di Fenestrelle, luogo di eccezionali qualità paesistico ambientali, patrimonio storico architettonico italiano e europeo, unico esempio rimasto in area alpina della scuola fortificatoria piemontese settecentesca.

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La soluzione alla contraddizione tematica tra contenuti e preesistenza ambientale è stata ricercata nella lettura delle connotazioni paesistiche dell’architettura fortificata e del suo ambito: dall’osservazione attenta della identità dei luoghi e dei manufatti, nel tentativo di sviluppare una sistematizzazione concettuale dell’intero ecosistema (forte e paesaggio, visuali di avvicinamento, qualità puntuali e ambientali del forte, sistema degli accessi, aree di valorizzazione ambientale correlate alla presenza del forte, tematiche connesse al recupero, nuove destinazioni e restauri filologici) sono scaturite le varie proposizioni progettuali, sempre ispirate ai materiali e alle forme dell’ambito naturale e antropizzato preesistenti.

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Credits

  • progetto > Francesco Barrera (capogruppo); studioata, Isabella Magnaghi, Alessandro Mellano, Paola Ravella
  • collaboratori >  Benoit Marc Nihoul, Luca Cadelano, Michela Finotti, Ripit Rosano, Francesca Cerruti, Luca Molineri
  • localizzazione > Fenestrelle, Torino
  • tipologia > edificio per esposizioni
  • cronologia > 2008
  • esito > progetto secondo classificato
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