teoria

Senza la teoria, la mente è incapace di costruire.

Il fare si produce a contatto con due elementi : il credo, ossia il dogma inamovibile, e la teoria, ossia la regola, il calcolo. Il credo è legato al carattere, alla personalità del singolo. La teoria è legata al progetto da farsi, e ogni progetto ha la sua regola. È la teoria che conferisce all’opera l’interesse generale. Il risultato pratico non è mai calcolabile, ma lui solo è capace di correggere la teoria, precisandola e ampliandola. La verità non è qualcosa che si può conoscere a priori, è solo una verità conseguita, che forse per questo assomigli a una verità oggettiva.

Senza la regola, senza la teoria, la mente è incapace di costruire, di reagire in modo diverso nelle diverse situazioni, di approfittare del caso e di metterlo al proprio servizio. E’ la teoria che ci mette in grado di scoprire la relazione fra elementi apparentemente differenti e di scoprire le differenze fra elementi apparentemente identici.

Contrariamente alla teoria, il credo non conferisce all’opera un interesse più o meno grande o generale : è piuttosto la base sulla quale si basa la costruzione del pensiero. Il credo non conferisce qualità all’opera, anche se la teoria non procede senza qualcuno che la rilanci con il proprio credo.

LIVIO VACCHINI, Capolavori: 12 architetture fondamentali di tutti i tempi, Allemandi, Torino 2007, pp. 45-46.

[segnalato da Giovanni Benedetti]

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