Totipotent Architecture

© Giulia Caira

Descrizione

Di fronte allo stabilimento Fiat Mirafiori, in un nuovo parco pubblico, è stata realizzata una grande scultura abitabile dalla forma di una cellula. Si intitola Totipotent Architecture ed è stata ideata da Lucy Orta a partire dal desiderio espresso da un gruppo di committenti composto da sette studenti di due Licei del quartiere. Un “atollo”, una specie di porto franco, secondo le loro stesse parole. Un luogo dove potersi incontrare, accomodare, leggere, parlare. La committenza di quest’opera, situata nel Parco lineare di Corso Tazzoli realizzato nell’ambito di Urban 2, è iniziata nel 2003 con una riflessione tra committenti e mediatrici sui temi degli spazi dedicati ai giovani e sulla sicurezza nei luoghi pubblici. La ricerca di Lucy Orta, incentrata sulla relazione tra corpo, environment e comunità con performance quali Nexus Architecture e opere come quelle della serie delle Body Architecture, si prestava perfettamente alle domande della committenza. Incaricata del progetto nel 2004, l’artista ha coinvolto i committenti nella progettazione di una forma che fosse ospitale e protettiva e, contemporaneamente, aperta, trasparente, luminosa e illuminata. Ne è risultata una scultura di grandi dimensioni formata da un basamento in cemento su tre livelli e da una copertura in tubolari d’acciaio. L’andamento sinuoso e curvilineo della base rimanda alla forma organica di una cellula, richiamata nel titolo dell’opera con il riferimento diretto alla cellula totipotente, la staminale, ovvero l’unità dal potenziale illimitato che presiede alla costruzione di un intero organismo. A declinare questa potenzialità sono le impronte dei corpi dei committenti, calchi realizzati in alluminio e quindi impressi sui tre gradini di cemento della scultura. Mani, scarpe, schiene e sedute formano sulla superficie una serie di figure per lo più accoppiate, invitando chiunque salga sulla scultura ad assumere posizioni che predispongono alla relazione. Totipotent Architecture si presenta così come una struttura che cambia all’infinito a seconda di chi la pratica. Un oggetto di forte impatto visivo che ritaglia un luogo “caldo” e aperto al paesaggio circostante del parco urbano e della città.

Gallery

Credits

  • progetto > Lucy Orta (Studio Orta); con Atelier One, Fabrizio Varvaro
  • localizzazione > parco di corso Tazzoli, Torino
  • tipologia > spazio pubblico
  • cronologia > 2006 – 2007
  • crediti fotografici > Giulia Caira

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